Trovare una biografia di
Alessia Donati in giro per la rete è davvero difficile così riportiamo un'intervista rilasciata al
TGCOM qualche tempo fa.
Fisico minuto, immagine pulita e tanta simpatia. Sono le caratteristiche "anomale" di Alessia Donati, pornostar milanese che nel mondo dell'hard si distingue proprio per la sua immagine da "amica della porta accanto". "Vorrei far capire che questo mondo non è sporco come molti credono - dice a Tgcom - e per questo vorrei ci fossero più donne come spettatrici alle fiere e agli spettacoli".
Proprio delle fiere e degli spettacoli Alessia è diventata un nome noto. La sua presenza al Mi-Sex e altre kermesse dell'hard è ormai fissa, anche perché proprio da una fiera ha iniziato quando, da semplice spettatrice, è salita sul palco mettendo in mostra le sue doti. Si definisce una "pazzariella pronta a inventarne sempre una", ma ha un'immagine decisamente semplice, non a caso ricorda molto Marilyn Chambers, diva dell'hard anni 70 che fece scalpore perché passò dalla candida ambientazione della pubblicità del sapone Ivory ai set a luci rosse. Ma Alessia è una passionale in tutto, anche nel basket: quando parla dell'Olimpia Milano, di cui è tifosissima, non riesce infatti a trattenersi...
Tu sei entrata in questo mondo da spettatrice...
Sì, la mia prima esperienza è stata sul palco del Bergamo Sex, che più che una fiera è una festa. Ero lì a fare un giro, mi hanno coinvolto e devo dire che io sono stata al gioco molto volentieri. Poi ho colto l'opportunità che mi è stata data di iniziare a lavorare davvero: dopo qualche settimana sono andata, sempre da visitatrice, al Mi-Sex e mi hanno presentato un regista. Poi ho avuto la fortuna di conoscere il responsabile di Delta di Venere e con loro è nata una forte collaborazione che riguarda appunto fiere e manifestazioni.
Prima di darti all'hard cosa facevi?
Un lavoro normalissimo, ero responsabile amministrativa in un ufficio e non pensavo certo a fare la pornostar. Tanto che inizialmente è stato un gioco che è andato avanti parallelamente al lavoro normale. Il problema è che i miei datori di lavoro lo hanno scoperto, la cosa non è piaciuta e mi hanno licenziata...
Nella tua cerchia di conoscenze invece la tua scelta come è stata presa?
Intanto devo dire che i miei sanno una mezza verità: sono a conoscenza degli spettacoli ma non del lato hard della cosa. Mio fratello invece sa tutto e per quanto riguarda gli amici... sono entusiasti! Il bilancio alla fine è positivo.
E l'amore? La tua vita privata ha sofferto di questa tua scelta?
No, perché per quanto riguarda la vita affettiva ho un compagno con cui sono da anni e con cui ho condiviso ogni passo del mio percorso, dalle prime visite alle fiere insieme alla scelta di diventare attrice hard. E' stato tutto fatto in accordo con lui, non avrei mai potuto farlo da sola.